giovedì, 15 maggio 2008
Attraverso lo spechio
pensieri, diario, sfoghi, emozioni
Alice ha guardato attraverso lo specchio ed ha visto se stessa allontanarsi ed un'altra se prenderne il posto.
Quale Alice è passata attraverso lo specchio? E quale è qui adesso?
Non so rispondere, il mio riflesso, la mia nemesi, altra me è sempre con me come nebbia impalpabile aleggia pronta a condersarsi e prendere forma e vita.
Lampi di luce accecano oscuri pozzi d'infelicità.
Il calore del mio sole non riesce a raggiungermi quaggiù.
Sono troppo lontana.
Da te.
Ancora una volta sola con me stessa.
Kill or Die.
Parole perdute da : Nynpha alle
22:34
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giovedì, 31 gennaio 2008
Sogni e Visioni - "giochi di luce"
pensieri, emozioni
Tenue bagliore
ricopre con cianotiche tinte la stanza,
quasi un velo impalpabile di azzurre particelle scorre fluido su di me.
Posso vederne i drappeggi cangianti fluttuare in alto come un mobile soffitto liquido.
Un codice a barre di bande verticali emette timide luci al neon che filtrano tra veli ondeggianti pre sfumarsi in uno sfocato bagliore.
Innocente
la mano si adagia sul cuscino e le palpebre si arrendono ai sogni che hanno già invaso i miei occhi.
Un saluto visionario
Parole perdute da : Nynpha alle
22:18
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mercoledì, 30 gennaio 2008
Presagi di primavera
pensieri, diario
La primavera ha già iniziato a fare capolino tra i geli invernali, regalandoci tiepidi pomeriggi e limpidi cieli azzurri.
Il sole pomeridiano mi accarezza il viso come la mano di un amante che sussurra promesse di carezze infuocate, è dolce e tenero il suo calore sulla pelle, e i suoi raggi risplendono tra le minuscole corolle dei fiori camprestri ai bordi dele strade, mentre nel mio paese la porta d'oro già si apre sulla vallata popolata da mandorli in fiore... bianco, rosa, giallo e verde sono le tinte che la primavera già dipinge sulla tela del tempo come anticipo sull'irrompere di lilla, rossi e altri accesi colori che animerranno i prati, le siepi, le aiuole....
La primavera e la rinascita sono già qui, fluide e sfumate come il tempo, perchè l'inverno è già primavera e ogni istante è divenire....
Un saluto sakura
Parole perdute da : Nynpha alle
13:10
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mercoledì, 23 gennaio 2008
Psicanalisi fai da te
pensieri, diario, sfoghi, emozioni
Oggi facciamo un pò di psicanalisi, vi va?
Io sono coricata sul mio lettino e voi mi ascoltate, seduti alle mie spalle.
Io non vi vedo e so che non mi giudicate.
(Scusate se le frasi a seguire saranno un pò sconclusionate ma voglio seguire il filo dei pensieri, un pò uno stream of consciousness)
Mi piace vestirmi di nero, con gli anfibi o altri accessori aggressivi, come i miei nuovi stivali. Quado mi vesto di nero mi sento bene, mi sento protetta, mi sento forte.
Io lo so perchè mi piace vestirmi di nero: è per nascondere, ma non è proprio il termine giusto, è per bilanciare la mia fragilità interiore; sono fragile come un fuscello, e poichè non mi voglio appoggiare agli altri ho bisogno di una corazza che mi sostenga.
Io non riesco a farmi amicizie, non ho mai avuto amici, sempre pochi e sporadici quando ero piccola, ma sono stata delusa e abbandonata dalla maggior parte di loro, e allora mi convincevo che non avevo bisogno degli altri, che stavo bene da sola...
Ancora oggi ho difficoltà a crearmi amicizie, non le coltivo, le lascio appassire, forse è pigrizia la mia... i rapporti sociali implicano sempre una dose di stress, di impegno che forse non voglio riversare... e poi non mi fido, non mi fido di nessuno.
Vorrei tanto avere qualcuno con cui parlare, con il quale confidarmi... eppure temo di aprirmi agli altri, sento tutti estranei.
E poi c'è l'angoscia, quella che ti toglie il respiro, quella che ti fa piangere in silenzio mentre i singhiozzi ti strozzano la gola... perchè nulla va nel verso giusto, perchè è tutto maledettamente difficile, perchè mi sento così mediocre e vuota e inutile... io non sono nulla, e la paura più grande è che una volta raggiunti tutti i miei obbiettivi, una volta ottenuto ciò che voglio e che penso possa rendermi felice.... ho paura che l'angoscia non se ne vada... e allora che farò? Che posso fare?
Pensavo di aver raggiunto un mio equilibrio, aver delineato una identità... ero convinta di sapere chi ero... illusa. Sono ancora la ragazzina di tanti anni fa, non è cambiato nulla, tutta la mia sicurezza crolla in un attimo appena un complesso di inferiorità si affaccia all'orizzonte.
Io non mi amo, io non mi piaccio, io non so chi sono.
Non so proprio cosa fare, per convire con me stessa.
Ecco, ora mi ricompongo, mi rimetto il bel sorriso addosso e guardo il sole e il cielo azzurro fuori dalla finestra... e penso che l'unica cosa che posso fare è andare avanti, malgrado tutto, anche se vivere fa così male che mi sento morire.
Vi prego, non giudicatemi nè compatitemi, sono sempre io... solo che ho bisogno di sfogarmi di tanto in tanto, comunque vi posso assicurare che sono sempre me stessa anche se non so quale me stessa.
Un saluto di luce psicotica
Parole perdute da : Nynpha alle
22:45
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domenica, 18 novembre 2007
Verde nostalgia
pensieri, diario, emozioni
Oggi siamo andate (io e le mie sorelle) a pranzo dai miei che, siccome stanno ristrutturando casa, stanno in affitto in paese.
Dopo pranzo siamo andati a vedere come procedono i lavori, e mi sono ritrovata in mezzo alla campagna dopo quasi un mese di lontananza.
Che senso di pace!
Casette a schiera immerse nel verde, odore di erba e terra nell'aria, cielo terso e una pace assoluta...
La città mi va stretta, questo appartamento è una prigione e i miei vicini istigano il mio lato omicida, quando torno nella mia casetta in campagna mi sento così bene, rilassata... placida...
Non sono un animale cittadino, proprio no.
Voglio una casetta in campagna, con giardino e bosco nelle vicinanze.
Comunque vedere la casa dove si è cresciuti con tutte quelle modifiche fa un effetto strano... a momenti non mi sembrava più casa mia, certo ora è più bella però boh... tutti i miei ricordi hanno come sfondo stanze diverse adesso.
Mah... attaccarsi a queste cose è da vecchietti, sarò vittima di senescenza precoce? XD
Vabbè il post di oggi era comunque per dire che:
sto bene
sono rilassata
mi manca casa mia
mi manca la campagnia
quando me ne vado da qui?
p.s.: sabato pantofolaio: due cuori, un letto caldo e un dvd... e sì che mi basterebbe davvero poco per stare bene...
Un saluto avvolto dal plaid
Parole perdute da : Nynpha alle
22:33
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venerdì, 16 novembre 2007
Come un cane che si morde la coda
pensieri, diario, emozioni
Io sono così, giro in tondo e non vado da nessuna parte.
Alla fine non scrivo mai anche per questo, per non fare del mio blog una collezzione di post tutti uguali...
e mi ritrovo a scrivere una volta al mese.
E si che ne son successe di cose.
Halloween.
Il concerto degli Exploited.
Quello dei Labirinth...
Ma quando sembra che finalmente le cose girino per il verso giusto non c'è il tempo di connettersi, la voglia... e alla fine mi ritrovo a scrivere sempre quando sono giù, ecchecavolo!
Dai, facciamo un rassuntino và.
Halloween: festa di Moll al poetto, musica orrenda hip-hop tutta la sera, piccolo rituale in spiaggia con Moll con il mio uomo che ci guardava e probabilmente pensava "ma sono pazze o cosa?". Comunque la settimana nel complesso è stata davvero bella e rilassante, molto più delle vacanze estive devo dire, peccato che sia finita così presto!
Exploited: due giorni dopo siamo andati all'ExTra al concerto degli Exploited, in origine volevamo andare a vedere la Fura Dels Baus, ma il costo del biglietto (45€) ci ha fatto cambiare obbiettivo.
Il concerto devo dire che è stato figo, a me non piace il punk ma hanno fatto il loro spettacolo, erano marcissimi, l'apice l'hanno raggiunto quando il chitarrista si è messo in perizoma stile Borat, stavo morendo dal ridere. Bellissime anche le scene della gente che saliva sul palco e non voleva più scendere, uno s'è beccato un calcio dal cantante!
Labyrinth: Bel concerto, davvero. Sono bravi e pure fighi e, diciamolo, il cantante è proprio bono. Il genere non è tra i miei preferiti, diciamo che non li ascolterei nella solitudine della mia cameretta ma dal vivo rendono parecchio, sembravano in playback!
Sono rimasta sorpresa anche del fatto che il 90% del pubblico sapeva a memoria le canzoni...
E adesso non ho più voglia di raccontarvi perchè son triste e depressa, anzi, mi sa che non son più triste e depressa...
raccontare le ultime settimane felici mi ha tirato su ^^
I racconti tristi a domani, ok? (anche perchè son stanca :P)
p.s.: se volete vedere i labyrinth ho messo le foto e il video nel mediablog, anche se essendo fatti col cell non sono un granchè
Un saluto canino
Parole perdute da : Nynpha alle
22:41
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lunedì, 22 ottobre 2007
Stanca ma felice
pensieri, diario, emozioni
Ne avevo proprio bisogno.
Da venerdì mi sento meglio.
E sabato sono andata a ballare e ho scaricato tutte le energie negative che ho accumulato negli ultimi mesi.
Ci vado raramente a ballare, ma quando vado mi voglio divertire.
Sabato è stata proprio una bella serata, di quelle che non passavo da mesi.
Nessun pensiero strisciante è venuto a bussare alla mia porta, nessun malumore aleggiava sulla mia testolina, e nessun malessere psicosomatico mi ha messa ko.
Eravamo una bella cricchettina, 12 persone, ma per me l'importante è che c'era lui e che ho ballato per lui tutta la notte e mi sono svegliata tra le sue braccia...
Vabbè, non era nato come post sdolcinato, questo!
Comunque ho ritrovato la voglia di fare e di progettare.
Come il portale multisito che mi voglio aprire: in sostanza un portale per raggruppare tutte le mie pagine sparse per il web, e inoltre vorrei aprire dei nuovi siti tutti miei, sempre da inserire nel portale.
Come minimo ci metterò un anno, ma voglio farlo.
Vorrei una gallery con le mie foto modificate e i miei lavori di grafica.
Un sito per le poesie e i racconti.
E uno a tema spirituale da gemelare col vecchio Tempio della Luna che dovrebbe riaprire Nysil.
Vedremo se tutte queste belle ideuzze riusciranno ad essere partorite con successo.
Un saluto finalmente luminoso
Parole perdute da : Nynpha alle
22:37
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venerdì, 12 ottobre 2007
Tocco di misantropia
pensieri, diario, sfoghi
Vago solitaria per strade deserte.
Inorno a me si agitano pupazzi di umane fattezze.
Gesticolano, camminano, fanno... sembra che dicano qualcosa. Non li capisco.
Che ci fanno nella mia strada?
Che senso ha il mio essere qui?
Ogni tanto guardo in basso, nel punto in cui lo sterno dovrebbe proteggere il mio cuore, ma c'è solo una voragine che risucchia tutto ciò che mi viene indirizzato....
e più risucchia... più mi sento vuota.
Sono anche io una bambola, con la mia bella molla nella schiena, un giro e via, cammino senza pensare e senza chiedermi perchè, l'importante è andare.
Ma quando la carica finisce mi ritrovo in un punto senza sapere come ci sono arrivata, senza sapere dove sto andando...
e mi sento così vuota...
e mi sento così sola...
non sto male e non sono triste
sono anestetizzta
come se stessi guardando la vita di qualcun'altro
come se in fondo la cosa non mi riguardasse
Forse sono difettosa, non è normale sentirsi così.
Ho una famiglia, amici, una persona che mi ama per quello che sono e che amo, e un obbiettivo da raggiungere.
Ma la voragine nel petto e la molla sulla schiena non scompaiono, solo, a volte, diventano trasparenti e non si vedono più.
Un saluto schizofrenico
Parole perdute da : Nynpha alle
22:23
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giovedì, 06 settembre 2007
I tuoi occhi dentro i miei
pensieri, emozioni
L'abisso dei tuoi occhi si riflette dentro i miei.
Oscure pozze dei segreti del tuo cuore.
Specchi dell'anima increspati dalle onde dei sentimenti.
Frammenti di un cielo notturno rischiarato dai fuochi delle passioni.
I tuoi occhi dentro i miei.
Porte senza chiavi di un mondo sconosciuto, senza mappe nè confini,
senza regole nè certezze.
Mi abbandono al votice di questi pozzi mistici, dei misteri e delle verità,
e mi ritrovo nella terra dell'inconscio,
limbo il cui cielo è il cuore e la cui terra è mente.
I tuoi occhi dentro i miei.
La tua anima dentro me.
Parole perdute da : Nynpha alle
22:43
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mercoledì, 22 agosto 2007
Sussurri di una sera di fine estate
pensieri, diario
C’è odore di autunno nell’aria, mentre la prima pioggia bussa alla mia finestra e i tuoni si ricorrono lontani nel cielo.
Una pioggia leggera, un assaggio, è già finita, e il registratore che ho posato sul davanzale della finestra gira a vuoto; speravo di registrare qualche minuto di temporale per poter riassaporare la pioggia e la terra nelle giornate di settembre in cui prepotente farà ritorno l’estate.
Autunno, un plaid caldo posato sulle gambe, bruschette e caldarroste che cuociono nel caminetto, voglia di calore e tenerezza, voglia delle tue braccia che mi stringono forte.
Estate crudele, quest’anno, calda e impietosa, scorreva mentre nella mia scrivania scorrevano le pagine dei libri ed infine pausa, vacanza, 20 giorni di libertà, un attimo da assaporare ma, ecco, è già passato, senti ancora il suo gusto sulle labbra?
Forse il segreto sta proprio nell’assaporare gli attimi di gioia, relax, e tutto quello che c’è di buono… solo attimi, un pomeriggio, o anche qualche minuto distesi sul letto ad ascoltare la pioggia.
Non voglio più aspettare, l’aspettativa rovina il gusto dell’attimo, e la pioggia, regalo inaspettato, bussa nuovamente alla mia finestra.
Sono tornata, e ho fatto un passo avanti.
Un saluto al sapor d’autunno.
Parole perdute da : Nynpha alle
21:39
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